A.C. Milan: squadra, storia, giocatori e allenatore

marzo 30, 2019.Piero.0 Likes.0 Comments

AC Milan

L’Associazione Calcio Milan S.p.A. è detta anche semplicemente Milan ed è una società di calcio italiana con sede a Milano. Fondato nel 1899, il club milanese gioca in Serie A dalla stagione 1929/30, quando debuttò nel campionato di massima serie. Il Milan ha partecipato a 80 campionati italiani e con i suoi 18 titoli internazionali, è la seconda squadra al mondo per numero di trofei: 3 Coppe Intercontinentali, 5 Supercoppe Europee, 7 Coppe dei Campioni/Champions League, 2 Coppe delle Coppe ed una Coppa del Mondo per club. Nell’ambiente calcistico nazionale, il Milan è una delle squadre più titolate del paese, con 18 scudetti, 5 Coppe Italia e 6 Supercoppe Italiane. Da un sondaggio condotto dalla società tedesca Sport+Markt, il Milan è la settima squadra in Europa, per numero di sostenitori. L’associazione calcistica Milan è una società facente parte del gruppo Fininvest, con a capo Silvio Berlusconi, che in seguito all’incarico di Presidente del Consiglio dei Ministri, ha lasciato la vicepresidenza della società ad Adriano Galliani nel 2008, rimanendo il presidente onorario della società.

Storia del Milan

Il Milan Foot Ball and Cricket Club fu fondato nel 1899, su iniziativa di un gruppo di italiani e inglesi, con la passione per il calcio. Il primo presidente fu Alfred Edwards, che ufficializzò la fondazione del club due giorni dopo, nel dicembre del 1899. Nell’aprile del 1900, il club milanese fece il suo esordio contro l’FC Torinese e quello stesso anno conquistò la Medaglia del Re, grazie alla vittoria ottenuta sulla Juventus. Nella stagione successiva, il Milan vinse il suo primo titolo italiano, battendo il Genoa in finale. Nel 1906, arrivò il secondo titolo nazionale, questa volta contro la Juventus; l’anno dopo, il Milan si aggiudicò anche il terzo scudetto, dopo aver raggiunto il primo posto nel Girone Finale. Nel 1908 un gruppo di soci lasciò il club e fondò il Football Club Internazionale Milano, a causa di alcune discussioni riguardo il tesseramento dei giocatori stranieri. In seguito alla scissione, il Milan andò vicino allo scudetto per due stagioni consecutive e nel 1916, il club milanese conquistò la Coppa Federale. Nel 1919, la società cambiò denominazione in Milan Football Club e nelle stagioni che seguirono, la squadra rossonera non riuscì a piazzarsi mai oltre il terzo posto. Nel 1926, venne inaugurato il nuovo stadio di San Siro, sede del Milan, fino al 1948. Nel 1936, la denominazione del club dovette essere riadattata all’epoca fascista e fu così chiamata Associazione Calcio Milano, fino al 1945, quando la squadra rossonera poté tornare alla sua denominazione originaria, Associazione Calcio Milan. Il primo scudetto del dopoguerra fu conquistato dai rossoneri nel 1950, insieme alla Coppa Latina del 1951. Gli anni seguenti videro il Milan conquistare un’altra Coppa Latina, nel 1956 e tre campionati, grazie alla guida del capitano Nils Liedholm. Due anni dopo, il Milan arrivò in finale di Coppa dei Campioni, persa contro il Real Madrid. Nel 1962/63, nello stadio di Wembley, il capocannoniere rossonero Altafini condusse la squadra milanese fino alla finale contro il Benfica, conquistando la prima Coppa dei Campioni, vinta da una squadra italiana. L’anno successivo, il presidente Rizzoli si dimise dopo nove anni di presidenza. Gli anni successivi furono caratterizzati dall’unica vittoria rossonera, la Coppa Italia del 1966/67. Il periodo delle vittorie riprese quando arrivò in panchina Rocco, che guidò la squadra verso la conquista del nono scudetto nel 1967/68 e della Coppa delle Coppe. L’anno seguente il Milan si aggiudicò la sua seconda Coppa dei Campioni e nel 1969, vinse l’Intercontinentale, battendo in finale gli argentini dell’Estudiantes. Quello stesso anno ci fu anche la conquista del Pallone d’oro da parte del giocatore Rivera, che fu il primo italiano ad aggiudicarsi il titolo. Gli inizi degli anni ’70 furono caratterizzati solo da secondi posti in campionato, compensati dalla vittoria di due Coppe Italia e dalla seconda Coppa delle Coppe della storia rossonera. Fra il 1973 e il 1978, il Milan visse stagioni poco esaltanti, aggravate anche dall’avvicendamento di ben sette presidenti in meno di 10 anni. Nella stagione 1978/79 arrivò il decimo titolo nazionale, lo scudetto della stella, conquistato grazie alla guida in campo di Rivera. Gli anni ’80 si aprirono negativamente, con la prima retrocessione rossonera in Serie B, legata allo scandalo del calcio scommesse. Nella stagione 1980/81 il Milan tornò nella massima serie, ma l’anno successivo retrocesse nuovamente, a causa di una stagione passata nelle ultime posizioni della classifica. Il rientro nella Serie A fu immediato e nel 1985 debuttò nella difesa rossonera il sedicenne Paolo Maldini. Nel 1985/86, in seguito ad alcuni controlli effettuati dalla finanza, la società rossonera risultò a rischio fallimento e fu rilevata dall’imprenditore Silvio Berlusconi, nel 1986. La nuova dirigenza pensò subito ad una campagna acquisti importante, dalla quale arrivarono in squadra Donadoni, Bonetti, Galderisi, Massaro e Galli. I cambiamenti interessarono anche la panchina, dove al posto dell’esonerato Liedholm fu chiamato il tecnico Arrigo Sacchi. In aggiunta ai nuovi arrivi, approdarono nel club rossonero anche gli olandesi Marco Van Basten e Ruud Gullit. Durante quella stagione, il Milan vinse il campionato e inaugurò il successivo triennio d’oro, nel quale vinse due Coppe dei Campioni, due Supercoppe europee, due Coppe Intercontinentali e una Supercoppa italiana. Nel marzo del 1991, durante il match di ritorno dei quarti di finale della Coppa dei campioni, il Milan in svantaggio uscì da campo, in seguito alla richiesta di Galliani di sospendere la partita per scarsa visibilità causata dallo spegnimento di un riflettore. Quando la luce venne ripristinata, il Milan non tornò in campo e questo gli costò la sconfitta a tavolino e la squalifica dalle competizioni europee per un intero anno. Al termine di quella stagione, Arrigo Sacchi lasciò la guida della squadra a Fabio Capello. Nel 1991/92, il Milan, concentrato solo sul campionato, vinse lo scudetto e fu la prima squadra italiana a conquistare il campionato senza subire mai una sconfitta. I rossoneri vinsero lo scudetto anche l’anno dopo e la Supercoppa italiana. Nella stagione 1993/94, il Milan vinse lo scudetto, la Champions League e terminò la stagione conquistando anche la Supercoppa italiana. Al termine della stagione 1995/96, caratterizzata dalla doppietta di Supercoppe, europea e italiana e dal quarto scudetto in 5 anni, il tecnico Capello lasciò la direzione tecnica della squadra a Oscar Tabarez. Durante il biennio successivo, Sacchi, Capello e Tabarez si alternarono in un periodo di crisi rossonera. Nel 1998/99 fu ingaggiato l’allenatore Alberto Zaccheroni, che fu esonerato prima del termine della stagione 2000/2001, a causa dei numerosi insuccessi. Nel 2001/2002, arrivò alla guida della squadra rossonera l’ex calciatore milanese Carlo Ancelotti, inaugurò un nuovo ciclo di vittorie, portando il Milan a vincere la UEFA Champions League e la prima Coppa Italia dell’era di Berlusconi. Nel 2003/04 seguirono il diciassettesimo scudetto rossonero e la quarta Supercoppa europea. Al termine dell’edizione del 2005/06, il Milan fu coinvolto nello scandalo di Calciopoli che gli costò una penalizzazione di 30 punti e un’altra di 8 punti, da scontare nel campionato successivo. Il 2006/07 vide in Milan protagonista della Champions League che conquistò in finale contro gli inglesi del Liverpool. Quello stesso anno, Kakà vinse il Pallone d’oro. La stagione successiva, il Milan vinse per la quinta volta la Supercoppa europea e la Coppa del Mondo per club . L’anno dopo fu caratterizzato dalle dimissioni di Maldini, dal passaggio di Ancelotti al Chelsea e dalla cessione di Kakà al Real Madrid. Dal 2009 la guida tecnica del club rossonero fu affidata a Leonardo, che al termine della stagione decise di lasciare la società rossonera, dopo 13 anni nei quali era stato calciatore, dirigente ed allenatore. All’inizio della stagione 2010, il Milan acquisì i giocatori Zlatan Ibrahimovic e Robinho e l’allenatore Massimiliano Allegri, che portarono la squadra alla conquista del diciottesimo scudetto rossonero. Nel 2011/12, la squadra milanese vinse la sua sesta Supercoppa italiana. Dopo aver collezionato solo secondi e terzi posti in campionato, la dirigenza decise di esonerare Allegri, affidando la panchina prima a Mauro Tassotti, poi a Clarence Seedorf. Nel 2014, Filippo Inzaghi, allenatore della Primavera, viene nominato come nuovo allenatore rossonero, al posto di Seedorf.

I colori e lo stemma del Milan

Il club milanese ha sempre indossato, fin dalla sua fondazione, i colori rosso e nero, scelti in rappresentazione del fuoco (rosso) e della paura degli avversari (nero). L’uniforme del Milan è composta da una maglia a strisce rosse e nere, pantaloncini bianchi e calzettoni neri. Il simbolo della squadra rossonera è stato sempre rappresentato dalla bandiera di Milano. Quando i rossoneri furono soprannominati Diavoli, per un periodo venne adottata anche l’immagine di un diavolo rosso, alla destra della stella rappresentante i 10 scudetti. Lo stemma è composto dai colori rosso e nero sulla sinistra e la bandiera di Milano sulla destra, con l’acronimo ACM, seguito dall’anno della fondazione.

La società rossonera oggi

Il capitale sociale dell’Associazione Calcio Milan S.p.A. è diviso in 48 milioni di azioni del valore nominale di 52 centesimi di euro, controllata al 99,92973% da Fininvest Spa, holding della famiglia Berlusconi, che consente di risanare le eventuali perdite del Milan, grazie agli utili delle società Fininvest in attivo. La squadra rossonera è attualmente composta dai seguenti calciatori:

Portieri: Agazzi, Abbiati e Rodriguez

Centrocampisti: Honda, Montolivo, Essien, De Jong, Muntari, Poli, Saponara, Van Ginkel e Bonaventura

Attaccanti: Menez, El Shaarawy, Mastour, Niang, Pazzini e torres

Difensori: Dias da Costa, Rami, Mexes, De Sciglio, Zapata, Abate, Albertazzi, Bonera, Zaccardo e Armero