FC Inter: squadra, storia, giocatori e allenatore

maggio 1, 2019.Piero.0 Likes.0 Comments

FC Inter

Il Football Club Internazionale Milano S.p.A., detto anche Inter, è una società per azioni con sede a Milano. Il club venne fondato nel 1908, da un gruppo di dissidenti del Milan, insieme al quale rappresenta il capoluogo lombardo nel panorama del calcio professionistico. Nell’iter calcistico del Milan figurano 18 campionati di Lega, 7 Coppe Italia, 5 Supercoppe Italiane un totale di circa 30 vittorie in gare nazionali. Il Milan è l’unica squadra ad aver preso parte a tutte le competizioni si Serie A. Dal 2005-2006 al 2009-2010 l’Inter ha conseguito il record di cinque scudetti consecutivi, raggiunto in precedenza dalla Juventus del Quinquennio d’oro e dal Grande Torino. Sempre nella stagione 2009-2010, inoltre, è diventato il primo club italiano a conquistare il treble (tripletta di competizioni ufficiali nel corso di un anno solare), con le vittorie in campionato, la Coppa Italia e la Champions League.

La storia dell’Inter

Il Football Club Internazionale Milano nacque nel marzo del 1908, su iniziativa di 44 dissidenti del già esistente Milan Football Cricket Club. Il primo presidente del club fu Giovanni Paramithiotti, mentre il primo capitano fu Hernst Marktl, che era stato uno dei fondatori del Milan. Il primo scudetto dell’Inter arrivò nel 1910, ma lo scoppio del primo conflitto mondiale fermò le attività sportive, che ripresero nel 1920. Durante il corso dell’anno arrivò anche il secondo trofeo nazionale per l’Inter, che nel 1928 fu però costretta, per ragioni politiche legate al fascismo, a cambiare nome, fondendosi con l’Unione Sportiva Milanese, prendendo la denominazione di Ambrosiana-Inter, fino al 1945. Nel 1930, i

L’anno dopo, l’Ambrosiana-Inter vinse la sua prima Coppa Italia, battendo il Novara in finale. I milanesi vinsero il loro quinto scudetto l’anno dopo e nel 1942, durante il secondo conflitto mondiale, Carlo Masseroni prese le redini della società, diventando presidente e dichiarando che la squadra sarebbe tornata a chiamarsi solo Internazionale. Durante quei tredici anni l’Internazionale non riuscì più ad aggiudicarsi uno scudetto, finché, nel 1955, la presidenza passò ad Angelo Moratti, che nel 1959 fece arrivare dal Barcellona il Helenio Herrera, che fece spiccare il volo all’Inter, conquistando tre scudetti (nel 1963, nel 1965 e nel 1966), due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali. Il 1968 chiuse un capitolo di storia nerazzurra, con l’abbandono di Moratti e di Herrera. La presidenza andò a Ivanoe Fraizzoli, con il quale il club vinse lo scudetto nel 1971, con Boninsegna capocannoniere. Nel 1977 venne ingaggiato l’allenatore Eugenio Bersellini, detto il sergente di ferro. Nel 1978 l’Inter tornò a vincere la Coppa Italia dopo 39 anni, battendo in finale il Napoli. La stagione 1979-1980 fu caratterizzata dallo scandalo del Totonero, che coinvolse il mondo del calcio e che mandò in Serie B il Milan e la Lazio; la stagione calcistica terminò con la vittoria del dodicesimo scudetto nerazzurro. Nel 1982 i nerazzurri conquistarono nuovamente la Coppa Italia e fu il loro terzo successo. La presidenza cambiò nuovamente nel 1984, quando alla guida del club andò Ernesto Pellegrini. Il tredicesimo scudetto arrivò sotto la guida tecnica di Giovanni Trapattoni, che nel 1989 divenne l’allenatore del club nerazzurro. Nell’inverno del 1989, l’Inter vinse la sua prima Supercoppa Italiana. Durante gli anni ’90, l’Inter collezionò successi in campo europeo ma non sul suolo nazionale, dove le prestazione in campionato furono scarse. Di contro, il club nerazzurro vinse per ben tre volte in Coppa UEFA, una contro la Roma (1991), una contro il Casino Salisburgo (1994) ed un’altra contro la Lazio (1998). Nel 1995, il figlio di Angelo Moratti, Massimo, acquistò nuovamente la società e la presidenza tornò nelle mani dei Moratti. Il 2004 portò in panchina Roberto Mancini, che condusse l’Inter alla conquista di due Coppe Italia, due Supercoppe italiane e ben tre scudetti. Quattro anni dopo, nel 2008, giunse sulla panchina nerazzurra l’allenatore José Mourinho, che guidò la squadra alla vittoria della Supercoppa Italiana, contro la Roma e al suo diciassettesimo scudetto. La stagione 2009/2010, vide l’Iter protagonista delle seguenti vittorie: il diciottesimo scudetto, il quinto di fila, la sesta Coppa Italia e la sua terza Coppa dei Campioni, contro il Bayern Monaco a Madrid, realizzando il suo secondo treble, in quanto la Coppa dei Campioni era appena stata denominata Champions League. A fine maggio dello stesso anno, il tecnico Mourinho lasciò la squadra. Il nuovo allenatore fu Rafael Benitez, che dopo aver conquistato la Supercoppa italiana, la Coppa del mondo per club e aver perso la Supercoppa UEFA, lasciò il club milanese quello stesso anno. Al suo posto subentrò il brasiliano Leonardo, con il quale l’Inter vinse la settima Coppa Italia, battendo in finale il Palermo. Nel novembre 2013, viene indetta un’assemblea dei soci per convalidare il passaggio del 70% del pacchetto azionario del club da Massimo Moratti alla International Sports Capital (ISC), società indonesiana. Nella stessa occasione viene approvata la nomina del magnate Thohir alla massima carica dirigenziale, divenendo così il primo presidente straniero della storia nerazzurra.

Lo stemma nerazzurro

L’ideatore del simbolo nerazzurro fu il grafico e pittore Giorgio Muggiani, socio e fondatore del club, nonché segretario della società. Quando nel 1928 l’Inter cambiò denominazione diventando la Società Sportiva Ambrosiana, l’uniforme ufficiale prese i colori di Milano e divenne bianca rossocrociata, segnata dal fascio littorio. Dall’anno dopo e fino al 1932 le uniformi tornarono ad essere fasce verticali nerazzurre, affiancate dai colori della U.S. Milanese con la quale si era fusa. Dopo la stagione del 1965/66, l’Inter poté applicare la stella sulla maglia, in segno di vittoria di dieci campionati italiani. In occasione della stagione 2007/08, dopo 100 anni di storia calcistica, la seconda maglia tornò ad essere dei colori di Milano, con lo scudo crociato di rosso su un fondo bianco, con lo scudetto al posto del fascio littorio. Per quanto riguarda i colori, sembra che il pittore Muggiani scelse proprio il nero e l’azzurro perché erano gli unici colori presenti sulla sua tavolozza. In realtà, qualche anno dopo emerse che la scelta era stata voluta per il desiderio di opposizione al colore rosso, presente sulle maglie del Milan. Nel corso della sua storia calcistica, il club nerazzurro cambiò molte volte il proprio stemma, anche a causa del cambiamento di denominazione della società. L’Inter ebbe uno stemma iniziale che utilizzò dal 1908 al 1928; un altro stemma venne usato dal 1963 al 1969; dal 1979 al 1988 la squadra usò uno stemma raffigurante una biscia bianca; dal 1988 al 2007, l’Inter tornò allo stemma originale, con qualche modifica; l’ultimo attuale stemma, utilizzato dal 2007 ad oggi è stato semplificato nelle linee del monogramma ed i cerchi sono stati ridotti.

La società nerazzurra attuale

Il capitale sociale del Football Club Internazionale Milano S.p.A. è stato posseduto da Massimo Moratti, che ne deteneva circa il 90%, dalla famiglia Giulini che possiede il 5,3% delle azioni e dalla Pirelli & C. con il 4,2%, mentre il restante 0,5% è suddiviso tra un centinaio di azionisti minori. Nell’ottobre 2013, viene comunicata la collaborazione con la società indonesiana International Sports Capital (ISC), indirettamente posseduta da Erick Thohir, con la quale la ISC diviene azionista di controllo dell’Inter tramite l’acquisizione del 70% delle quote societarie. Nei 15 anni di gestione di Massimo Moratti (1995-2010), l’Inter ha accumulato perdite per 1 miliardo e 235 milioni di euro, dei quali circa 770 coperti dai soci e 463 milioni di debiti. Il presidente Moratti è stato costretto a provvedere personalmente a 735 milioni di euro. Stando ai dati di revisione di bilancio della Deloitte&Touche;, l’Inter è la dodicesima società calcistica per fatturato, in Europa.

L’attività polisportiva nerazzurra

Durante gli anni ’20, anche se per un breve periodo, l’Inter fu una società polisportiva che annoverava squadre di calcio, basket e rugby a 15. Il primo campionato di rugby venne disputato nel 1929 e fu vinto dall’Ambrosiana-Inter, che subito dopo il torneo estromise la sua squadra di rugby. L’Inter tornò ad essere una polisportiva nel 1950, con la squadra di hockey su ghiaccio, che divenne l’H.C. Milano-Inter. La squadra fu campione d’Italia nel 1950, nel 1951, nel1952 e nel 1954 e vinse la Coppa Spengler, il più antico torneo europeo, nel 1953 e nel 1954, prima di sparire nel 1956 a causa di problemi economici. La formazione dell’Inter relativa al campionato 2014/2015 è la seguente:

Portieri: Handanovic, Berni, Belec, Carrizo e Costa

Attaccanti: Bonazzoli, Palazzi, Icardi, Palacio e Osvaldo

Centrocampisti: Guarin, Kovacic, Hernanes, Alvarez, Medel, Obi, Krhin e Kuzmanovic

Difensori: Vidic, Moreira, Ranocchia, Pires Ribeiro, Campagnaro, Nunes Jesus, D’Ambrosio, Mbay, Andreolli, Donkor e Sciacca