S.S. Lazio: squadra, storia, giocatori e allenatore

agosto 5, 2019.Piero.0 Likes.0 Comments

S.S. Lazio

La Società Sportiva Lazio, detta semplicemente Lazio, fu fondata nel 1900 da nove atleti capitolini, come Società Podistica Lazio. Il club iniziò a giocare a calcio nel 1901 e successivamente creò il suo settore calcistico, risalente al 1910. La LA zio è un delle tre società quotata in borsa, come S.p.A. I suoi colori sono il bianco e l’azzurro, mentre l’emblema della squadra è rappresentato da un’aquila. Lo stadio che ospita le partite in casa della Lazio è l’Olimpico, che si divide con la Roma, sua storica rivale. La Lazio ha preso parte a ben 71 campionati di Serie A ed è stata campione d’Italia per due volte. Oltre al titolo mondiale, la Lazio ha conquistato anche sei Coppe Italia, tre Supercoppe italiane, una Coppa delle Coppe, una Supercoppa UEFA e una Coppa delle Alpi. L’emblema della S.S. Lazio è l’aquila, scelta perché rappresenta la forza e la potenza. I colori della squadra capitolina sono il bianco ed il celeste, in onore della Grecia, in quanto patria indiscussa delle olimpiadi.

S.S. Lazio: storia

La Società Podistica Lazio fu fondata nel 1990 da un gruppo di ragazzi romani, con a capo il podista Luigi Bigiarelli. La Lazio cominciò a prendere parte alle prime competizioni federali nel 1910, conquistando tre Campionati dell’Italia Meridionale. I biancocelesti parteciparono al loro primo Campionato di Serie A nel 1929, con la guida di Silvio Pioli, che fu dichiarato l’attaccante più forte di tutti i tempi, che dopo nove anni con la divisa laziale, fu trasferito al Torino. Durante gli anni successivi, la Lazio diviene ufficialmente una delle più grandi squadre di calcio italiane, subito dopo le grandi del Nord. Il primo trofeo ufficiale vinto dalla Lazio fu la Coppa Italia del 1958, che portò alla squadra la prima coccarda tricolore per il successo. Il 1961 fu invece caratterizzato dalla retrocessione laziale in Serie B, dalla quale ritornarono in Serie A, due anni dopo. Il club laziale tornò in Serie B nella stagione 1970/71 e l’anno dopo, tornata nella massima serie, affrontò Juventus e Milan, nella corsa per il titolo. In questo caso la Lazio andò molto vicina alla vittoria, perdendo contro il Napoli, nell’ultima giornata di campionato. Il primo titolo in Serie A arrivò nel campionato 1973/74, quando l’anima della squadra era formata dal capitano Pino Wilson, dai centrocampisti Re Cecconi e Frustalupi, dal bomber Giorgio Chinaglia e dal tecnico Maestrelli. Il valore che questi personaggi avevano conferito alla squadra andò a scemare, quando scomparvero tragicamente Re Cecconi e Maestrelli e quando Chinaglia venne trasferito in America. L’eredità del bomber Chinaglia andò nelle mani di Bruno Giordano che, con le sue reti, portò la Lazio all’ottavo posto in finale, diventando il capocannoniere indiscusso.

Lo scandalo degli anni ’80

Nel 1980, la Lazio venne retrocessa in Serie B, dove rimase per i tre anni consecutivi, a causa di uno scandalo legato alle scommesse illegali, detto Totonero, nel quale erano coinvolti alcuni giocatori capitolini. Questo fu il periodo peggiore per la squadra laziale, che tornò in Serie A nel 1983. Una nuova retrocessione vide protagonista il club biancoceleste che, in seguito al campionato 1984/85 nel quale si piazzò ultima in classifica, tornò in Serie B. Le disavventure laziali non finirono nel 1985; nel 1986 la Lazio fu nuovamente oggetto di penalizzazioni a causa di un altro scandalo legato alle scommesse illecite, il Totonero-bis, che coinvolse anche il capitano Vinazzani. La Lazio dovette affrontare una lunga lotta per non retrocedere in C e finalmente tornò tra le squadre della Serie A, nel 1988, grazie alle reti di Giuliano Fiorini. La vera svolta dal punto di vista economico, avvenne nel 1992, quando si insediò alla guida del club il finanziere Sergio Cragnotti, che apportò i primi investimenti importanti e guidò la Lazio verso le vette italiane ed europee. Cragnotti fu decisivo soprattutto nel calcio mercato, acquistando giocatori di un certo calibro, come Veròn e Vieri e successivamente anche il centravanti argentino Crespo, arrivando a spendere il doppio di quello che era previsto per i trasferimenti dei giocatori. Dopo qualche anno passato tra le prime posizioni in classifica, la Lazio vinse il suo secondo Tricolore nel 2000, anno in cui conquistò anche la Coppa Italia, con lo svedese Eriksson come allenatore. Questi anni furono caratterizzati da altre due Coppe Italia e una Coppa delle Coppe, che portò la Lazio a conquistare il primo titolo europeo in ambito calcistico. Nel 2004 l’imprenditore romano Claudio Lotito acquistò il club laziale, tramite un accordo con Capitalia, che salvò la società dal fallimento causato dai debiti accumulati dalla Lazio con il Fisco. Nell’anno 2006, sotto la guida del mister Delio Rossi, la Lazio si qualificò per la Coppa UEFA, dalla quale fu però esclusa, in seguito allo scandalo di Calciopoli. La Lazio vinse la sua quinta Coppa Italia nel 2009 e quando Rossi fu sostituito da Ballardini a fine stagione, la squadra biancoceleste portò a casa la sua terza Supercoppa italiana. Nel febbraio 2010, Lotito sostituisce l’esonerato Ballardini con Edoardo Reja, che rilancia la squadra verso il panorama calcistico italiano ed internazionale, conquistando l’accesso della Lazio in Europa League. Nel 2012, interrotti i contatti con Reja, la squadra laziale viene guidata dall’allenatore bosniaco Vladimir Petkovìc, con il quale vince la sua sesta Coppa Italia, l’anno successivo, battendo i rivali storici in un derby emozionante. Nel 2014 Petkovìc firma per diventare il commissario tecnico svizzero e viene così sostituito nuovamente da Reja. Attualmente la Lazio ha dichiarato l’ingaggio ufficiale del parmense Stefano Pioli, come nuovo allenatore della squadra biancoceleste.

La S.S. Lazio oggi

La Società Sportiva Lazio è, dal 27 aprile 1967, una società per azioni sotto la denominazione di “S.S. Lazio S.p.A.”.Oltre alle attività dell’omonima squadra, il Gruppo gestisce anche i diritti di broadcasting, le attività pubblicitarie e di merchandising del marchio S.S. Lazio. Dal 2004 la società che controlla la maggioranza del capitale azionario della Lazio è la “Lazio Events S.r.l.”, presieduta da Claudio Lotito, che attualmente detiene il 100% della citata “Lazio Events”. Il capitale sociale è di Euro 40.643.346,60 i.v. diviso in n. 67.738.911 azioni del valore nominale di euro 1,219 ciascuna. In termini di organizzazione societaria, la Lazio adotta un sistema dualistico, che prevede un consiglio di gestione, con a capo Lotito ed un consiglio di sorveglianza, composto da cinque membri, tra cui l’attuale presidente, Corrado Caruso. L’attuale rosa della Lazio comprende i seguenti giocatori:

Portieri: Berisha, Guerrieri, Marchetti e Strakosha

Difensori: Basta, Cavanda, Ciani, Konko, Novaretti, Radu, Serpieri e Vilkaitis

Centrocampisti: Anderson, Biglia, Cana, Mauri, Minala, Crecco, Ederson, Gonzalez, Ledesma, Lulic, Onazi, Parolo, Pereirinha, Perpetuini e Zampa

Attaccanti: Alfaro, Diao, Dordevic, Klose, Mendicino, Perea, Rozzi e Tounkara

La polisportiva Lazio

La S.S. Lazio è attualmente la società polisportiva più grande del mondo, con 44 sezioni sportive e 14 attività associate e circa 10,000 atleti iscritti. La sede ufficiale della Società Sportiva Lazio è situata all’interno dello Stadio Flaminio di Roma, che in passato fu amministrato e gestito per circa trent’anni dalla stessa polisportiva laziale. Tra i numerosi atleti che hanno conferito prestigio alla polisportiva laziale, ricordiamo nomi illustri come Fausto Coppi nel ciclismo, Carlo Pedersoli nel nuoto e Renzo Nostini, campione di scherma. Nel corso della storia, la S.S. Lazio è stata anche insignita di onorificenze importanti a livello nazionale, come la Stella d’Oro al Merito Sportivo (1967) ed il Collare d’Oro al Merito Sportivo (2002).