U.S. Sassuolo: squadra, storia, giocatori e allenatore

agosto 24, 2019.Piero.0 Likes.0 Comments

US Sassuolo

L’Unione Sportiva Sassuolo Calcio, nota come Sassuolo, è una società calcistica italiana con sede nella città di Sassuolo. I colori sociali di questo club sono il nero e il verde, da cui il nomignolo di neroverdi. Il Sassuolo gioca nella massima serie dalla stagione 2013/14, anno in cui è stata annoverata tra le squadre di calcio italiane non appartenenti ai capoluoghi di provincia.

La storia del Sassuolo

Il club sassolese fu fondato nel 1920, anno in cui si associò alla Federazione Italiana Giuoco Calcio, adottando i colori della città, il giallo e il rosso. La squadra partecipò per molti anni ai tornei dilettantistici della regione fino al 1968/69, quando cominciò a partecipare ai campionati di Serie D. Dalla stagione 1970/71, il club sassolese iniziò a giocare indossando le uniformi neroverdi, sotto la denominazione di F.C. Sassuolo. La presidenza della società fu affidata a Primo Costi, mentre la guida tecnica fu assegnata ad Angelo Ottani, che riuscì a condurre il Sassuolo alla salvezza. Per la stagione successiva la squadra cambiò denominazione in F.C. Sassuolo Sportiva e l’allenatore divenne Augusto Vaccari. Nell’estate del 1973, la dirigenza decise di effettuare una fusione con una squadra minore, la Giofil, prendendo la denominazione di Sassolese. L’estate successiva, la Sassolese divenne U.S. Sassuolo Calcio e la presidenza venne assegnata a Carlo Alberto Giovanardi. L’anno seguente tornò in panchina l’allenatore Ottani e la presidenza della società passò ad Igino Guazzi. La stagione fu disastrosa e vide il Sassuolo retrocedere nei campionati dilettantistici, dove rimase per la stagione successiva, prima di tornare in Serie D. La stagione 1978/79 cominciò con un ulteriore cambiamento ai vertici: la presidenza fu affidata a Gilberto Prati e la guida tecnica ad Augusto Vaccari. Questi cambiamenti non furono di giovamento alla squadra, condannata alla retrocessione con 17 punti conquistati. Per la stagione 1981/82, il Sassuolo tornò in campo sotto la guida dell’allenatore Franco Martinelli e con Prati nuovamente alla presidenza. L’anno dopo il club sassolese si piazzò all’ottavo posto, mentre Claudio Sassi andò alla presidenza della società neroverde. La stagione 1983784 vide i neroverdi approdare al campionato di Serie C2, grazie alla vittoria del girone D con tre sconfitte. La stagione fu una delle migliori per il Sassuolo che, grazie alle reti del bomber Maini e la guida tecnica di Aurelio Dotti, riuscì ad ottenere il sesto posto in classifica. Per la stagione 1986/87, la guida tecnica della squadra neroverde fu affidata ad Ezio Galbiati, subito sostituito da Ezio Pascutti, per cercare la salvezza. Nel 1987/88, la Mapei divenne lo sponsor e sempre durante quell’anno arrivarono in squadra giocatori come Francioso e Schenardi. Al termine di quel campionato, con 28 punti arrivò anche la retrocessione del Sassuolo. Per la stagione 1989/89, il Sassuolo scese in campo confermando la presenza di Schenardi, simbolo del club, ma con diversi allenatori: prima Capelli, poi Vernacchia ed infine Seghedoni, che però non riuscì ad evitare la retrocessione in Interregionale; questo comportò la cessione di Marco Schenardi al Bologna. Nella stagione 1996/97, il Sassuolo ottenne la tanto agognata promozione in Serie C2, che iniziò con Bardelli alla presidenza e Stefano Garuti in panchina. La squadra risultò sofferente e terminò il torneo in decima posizione, dopo la sostituzione di Garuti con il tecnico Roberto Busi. Le prime due stagioni del nuovo millennio furono tormentate dai continui avvicendamenti degli allenatori fino alla retrocessione dei neroverdi, nella stagione disastrosa 2002/03. Durante la stagione estiva, ci fu il ripescaggio del Sassuolo, a causa delle inadempienze finanziarie di alcuni club della Serie C. La stagione successiva terminò con il Sassuolo al penultimo posto in classifica, salvandosi nella fase di ritorni, grazie ad una rete del giocatore Federici. Nella stagione 2004/05, Squinzi, il patron del Sassuolo, decise di affidare la carica di direttore sportivo a Nereo Bonato e la guida della panchina a Giuseppe Brucato. Anche la rosa dei giocatori viene arricchita dall’arrivo dei giocatori Pensalfini, Benetti, Pagani e Piccioni, allo scopo di tentare il salto di categoria. Nel 2005/06, la guida della panchina viene assegnata a Gianmarco Remondina, che portò subito la squadra nelle prime posizioni della classifica, fino alla rete di Pensalfini, che regalò alla squadra la certezza della promozione in C1. Nel campionato successivo, il Sassuolo sfiorò la promozione in Serie B, che non si concretizzò. Al termine della stagione, l’allenatore Remondina abbandonò la guida della squadra neroverde e passò al Piacenza. Nel campionato 2007/08, il Sassuolo ottiene la storica promozione in Serie B, grazie al tecnico Allegri e con un turno di anticipo. L’allenatore che accompagnò i neroverdi durante la loro prima stagione in Serie B fu Andrea Mandorlini, che concluse il torneo al settimo posto, mancando la qualificazione ai paly-off, conquistata dai neroverdi l’anno seguente, quando furono però sconfitti dal Torino. Nella stagione 2011/12, il Sassuolo sfiorò la promozione in Serie A, concludendo il campionato al terzo posto e qualificandosi ai play-off, persi contro la Sampdoria. Nel maggio del 2013, dopo aver conquistato la testa del campionato, il Sassuolo si impose sul Livorno, vincendo il torneo, la Coppa Ali della Vittoria e la tanto desiderata promozione in Serie A. Il debutto in massima serie fu disastroso per il Sassuolo, che cominciò a collezionare sconfitte e dovette aspettare fino al mese di ottobre, per godere della prima vittoria neroverde in Serie A, contro il Bologna. A questo punto il Sassuolo si mantenne nelle zone basse della classifica; questo comportò l’esonero di Di Francesco, sostituito da Malesani, che non riuscì a garantire i risultati sperati. Dopo qualche mese, la dirigenza riaffidò l’incarico di allenatore a Di Francesco, che guidò i neroverdi verso la loro prima salvezza in Serie A.

Formazione e Colori del Sassuolo

I giocatori del Sassuolo sono detti anche neroverdi, per via dei colori della società. L’uniforme di gioco è composta dal gioco cromatico di questi due colori secondo delle strisce verticali. I giocatori neroverdi che oggi fanno parte della squadra sono:

Portieri: Pegolo, Pomini e Polito

Centrocampisti: Missiroli, Magnanelli, Biondini, Chibsah, Brighi e Taider

Attacanti: Berardi, Zaza, Flores, Sansone, Floccari, Pavoletti e Gliozzi

Difensori: Paolo Cannavaro, Acerbi, Antei, Terranova, Peluso, Longhi, Gazzola, Manfredini, Ariaudo, Vrsaljco e Bianco